Cambia Tito con Graziano Scavone sindaco

35 anni madre di Giuliano e Ciro, moglie di Spartaco, già atleta della Nazionale Italiana di Tiro al Volo, laureata presso la facoltà di economia e commercio “Federico II” di Napoli, Master in Valorizzazione del Territorio e Sviluppo Locale.

Lavoro nel settore del credito e faccio parte del consiglio d’istituto nella scuola dei miei figli che mi consentono di seguire i problemi e le necessità dei bambini.

Ho la passione per la danza popolare che mi ha portato, insieme ad altre danzatrici ed amiche, alla costituzione di “Iatrida”. Un’associazione attiva sul territorio nazionale da circa 15 anni grazie alla quale ho avuto la possibilità di conoscere la cultura e le tradizioni della nostra regione incontrando, in occasione di incontri e spettacoli, tanti protagonisti e portatori di visioni diverse. Sin dai tempi dell'università ho avuto interesse per il nostro territorio, interesse che ho potuto perfezionare lavorando presso il CNR alla progettazione di alcune proposte di sviluppo territoriale espresso privati, come consulente, per l'individuazione delle fonti di finanziamento da impiegare nelle startup di attività produttive in ambito di sviluppo locale.

Ho seguito le vicende politiche locali accanto a mio padre, partecipe di diverse esperienze amministrative: proprio da lui ho imparato che bisogna esprimere le proprie idee, ascoltare e rispettare quelle degli altri, anche quando non sono condivisibili, e onorare gli impegni, soprattutto quelli elettorali.

Ho accolto con entusiasmo l'invito di far parte del progetto politico CAMBIA TITO, mettendo a disposizione le mie competenze e accettando di impegnarmi, nel ruolo che eventualmente mi potrà essere assegnato, come una buona madre di famiglia.

Vorrei impegnarmi affinché il territorio del Comune di Tito non sia a pezzi, che una parte di essa non sia solo la periferia di Potenza ma sia solo un diverso quartiere di Tito e che il nostro dialetto, così particolare, sia studiato e valorizzato per la sua tipicità; ricordare che a scoprirlo e valorizzarlo è stato un tedesco la dice lunga su quanto siamo spesso inconsapevoli delle ns. stesse origini.

Vorrei impegnarmi per caratterizzare questa legislatura con attività e iniziative finalizzate a rendere il nostro paese un motivo di vanto e di orgoglio, e perché no, di gratificazione, per chi qui ci vive senza tralasciare l’attenzione per i piccoli e gli anziani e per il mondo del lavoro.